Ischia

Ischia è il comune con maggiore popolazione dell’isola, con numerosi alberghi di ogni categoria e un intenso movimento turistico. Possiede uno shopping center, che si estende tra la via Roma ed il corso Vittoria Colonna. Non mancano il divertimento e diverse attrazioni di tipo turistico: basti pensare, tra l’altro, alla cosiddetta “rive droite” (la riva destra del porto) con night-club, piano-bar, discoteche, taverne folkloristiche, enoteche, ristoranti tipici, negozi con artigianato locale e boutique.
Il comune ha un principale abitato suddiviso in due nuclei, il capoluogo, denominato ufficialmente solo “Ischia” ma comunemente noto come “Ischia Porto”, e la zona di “Ischia Ponte”, che prende il nome dal ponte di legno (oggi in muratura) che, fino al settecento, collegava il castello aragonese con il borgo.
Percorrendo la via Roma, oggi cuore dello shopping isolano, facilmente si raggiunge il centro storico, detto Ischia ponte. Nella zona è presente il Castello Aragonese, ormai simbolo dell’isola. Si affaccia sulla strada per il Castello Aragonese la Chiesa di san Pietro o di Santa Maria delle Grazie, eretta nel 1781.

Prima di giungere ad Ischia ponte, si possono notare la Chiesa ed il Convento di Sant’Antonio Eretti nel 1740, su primitive costruzioni del 1225 distrutte dalla colata dell’Arso. Custodisce il corpo di San Giovan Giuseppe della Croce. A fianco alla Chiesa si trova oggi la Biblioteca Antoniana.

Nell’antico Borgo di celso (oggi Ischia ponte) sorgono i palazzi degli antichi patrizi ischitani. Qui sorge la Chiesa dello Spirito Santo eretta dai pescatori nel 1652 e accanto la Congrega di Santa Maria di Costantinopoli eretta nel 1613 in cui si tenevano le tornate consiliari.

Non lontano è la cattedrale. Fu costruita da Pietro Cossa, duca di Bellante, nel 1390, rinnovata dagli Agostiniani che la tennero dal 1596 al 1613, divenne cattedrale nel 1810. Al suo interno, il fonte battesimale con colonne e statue proviene dalla tomba di Giovanni Cossa nella vicina cattedrale del Castello Aragonese. Sempre dal Castello Aragonese di Ischia fu portato nel 1811 un crocefisso ligneo del XIII sec. e il reliquiario del braccio di sant’Andrea con lo stemma dei Cossa.

Nella zona di Cartaromana si trova la Torre di Michelangelo, eretta nella prima metà del ‘500 da Giovanni di Guevara, duca di Bovino. A fianco il duca vi costruì un Ninfaio dove si trovava la fontana di Restituta di Bulgaro che ispirò il Boccaccio nella sesta novella del quinto giorno del Decamerone.

Non lontano la Chiesa di sant’Anna, eretta da Bernardino Galatola nel 1498. Sull’omonima collina sorge la Chiesa di san Domenico, nel luogo ove nel 1580 sorgeva un ospizio di monaci domenicani. Nella località Campagnano si trova invece la Chiesa della Annunziata costruita nel 1602.

Nella zona detta dei Pilastri, trovasi un grande e bell’acquedotto fatto erigere nel 1637 da Girolamo Rocca, vescovo di Ischia.

La Chiesa di san Ciro che si trova nell’abitato omonimo fu ricostruita nel 1926 sul vecchio edificio risalente al 1893, portandosi verso la piazza, sulla destra percorrendo Via Cavone della Panzesa (oggi Via delle Vigne) si sbocca in via Nuova dei Conti al cui termine si trova una piccola edicola votiva dedicata alla Vergine del Terzito, eretta da Gaetano Sanfilippo, di Lipari che coi suoi fratelli introdusse sull’isola la solforazione delle viti attaccate dalla crittogama.

fonte: wikipedia